Solo la data dell’operazione per l’e-fattura immediata

Il prossimo 1° luglio entrano in vigore alcune importanti modifiche nel processo di gestione della fattura elettronica: quali i nuovi termini di emissione della fattura ovvero la fine del periodo di moratoria delle sanzioni per i soggetti che liquidano l’Iva trimestralmente. Proprio su questi e altri temi (come la gestione delle autofatture da reverse charge o la correzione dell’imposta di bollo) esistono ancora dubbi applicativi che attendono risposte dalle Entrate in una circolare data per imminente. Intanto proviamo a formulare alcune soluzioni.

La gestione delle date

Dal 1 luglio le fatture immediate potranno essere emesse entro 10 giorni (il termine in base a un emendamento approvato al Dl crescita sarà probabilmente portato a 12) dalla data di effettuazione dell’operazione.

La previsione è stata inserita nell’articolo 21 del Dpr 633/72 per semplificare la vita dei contribuenti e per permettere di gestire con maggiore tranquillità tuti quei casi in cui la data di effettuazione dell’operazione potrebbe non essere immediatamente conosciuta.

Si pensi al professionista che viene pagato per una prestazione di servizio con un bonifico. In questa circostanza il professionista potrebbe rendersi conto del pagamento (elemento che costituisce per le prestazioni di servizio il momento di effettuazione dell’operazione) solo consultando il proprio conto e quindi anche qualche giorno dopo che il cliente ha pagato.

L’esistenza di un décalage temporale tra la data di effettuazione e la data di emissione della fattura potrebbe dar luogo a un ritardo nell’esecuzione dell’adempimento di certificazione dell’operazione. Proprio per questo è stato previsto più tempo tra la data di effettuazione e quella di emissione. Questo décalage ha costretto il legislatore a prevedere l’obbligo di gestire in fattura una doppia data: quella di emissione e quella di effettuazione. L’inserimento in fattura di una doppia data creerebbe delle sostanziali modifiche di sistema che a poco più di metà mese dal 1° luglio è pressoché impossibile.

La soluzione per la fattura elettronica, soluzione di cui si attende la definitiva conferma dalla circolare, consiste nell’utilizzare quale data fattura la data di effettuazione dell’operazione, mentre per la data di emissione la stessa sarà apposta sul documento direttamente dal sistema d’interscambio (Sdi) .

Questo meccanismo, però, non risulta applicabile per le fatture analogiche che dovranno necessariamente indicare la doppia data. Quindi il consiglio, per quanto possibile, è di utilizzare sempre e comunque fatture elettroniche.