Compilazione di Redditi a ostacoli per le riserve da scritture contabili

La gestione del prospetto riserve è da sempre un adempimento complesso poiché complessa è la tematica sottostante, cioè la fiscalità delle riserve, la cui movimentazione civilistica non sempre collima con quella tributaria.

Nel modello Redditi 2018, inoltre, vi sono le novità del quadro collegate alle modifiche nella fiscalità dei dividendi, argomento che ha registrato tra il 2017 e il 2018 due significativi interventi del legislatore. Che dopo aver stabilito l’incremento dell’imponibile per il socio persona fisica qualificato (dal 49,72% al 58,14%) , ha poi introdotto la ritenuta d’imposta del 26% per tutti i dividendi incassati dal 2018 (tranne quelli che sono attinti da utili prodotti fino al 2017, sottoposti alla vecchie regole per le delibere di distribuzione assunte entro il 2022).

Tra le criticità nella compilazione del prospetto riserve inserito nel quadro RS, vi è la gestione delle riserve che non sono generate in modo tradizionale da utili accantonati nel patrimonio netto (riserve di utili) oppure apporti dai soci (riserve di capitale), bensì vengono create, per così di dire, da scritture contabili, cioè modalità di contabilizzazione di particolari operazioni che hanno come conseguenza l’incremento del patrimonio netto.