Isa all’operazione ricalcolo prima dell’adeguamento

Ultimi aggiornamenti Isa con ricalcolo delle posizioni prima di procedere con gli eventuali adeguamenti. Siamo, infatti, entrati, nell’ultimo mese utile per completare i conteggi delle imposte per i soggetti che hanno beneficiato della proroga per gli Isa.

Mentre ieri l’Agenzia ha pubblicato il “pacchetto” dei controlli telematici che consente l’invio della dichiarazione dei redditi, comprensiva del modello Isa, che per il periodo di imposta 2018 può essere presentata fino al prossimo 2 dicembre.

Ma facciamo un passo indietro. Fra le modifiche arrivate nei giorni scorsi che impongono una verifica dei conteggi già effettuati va tenuta in particolare considerazione la posizione del comparto immobiliare. Ci riferiamo nello specifico agli Isa (AG40U – AG50U e AG69U) per i quali, in questi giorni le Entrate hanno inviato agli intermediari una comunicazione per avvisare che i dati delle precompilate per questi contribuenti sono errati e, dunque, devono essere reimportati.

Tuttavia gli errori riscontrati sono solo nei dati relativi ai bonifici riguardanti pagamenti di fatture emesse dall’impresa per interventi agevolati (bonus 50-65%) presenti per l’appunto nei modelli Isa del settore dell’edilizia e delle costruzioni (AG40U – AG50U e AG69U). Il sistema infatti, per errore riportava l’importo dei bonifici relativi al 2017 anziché quello del 2018. Questo dato precalcolato dalle Entrate serve ad alimentare l’indicatore di anomalia «Corrispondenza delle operazioni da ristrutturazione nel settore edile con quelle dichiarate nei dati dei bonifici per ristrutturazione”.

L’indicatore ha lo scopo di verificare che il dato dei ricavi dichiarati dal contribuente sia almeno pari a quello dei bonifici presenti in Anagrafe tributaria per i quali i clienti dell’impresa hanno fruito dei bonus.

A onor del vero, non dovrebbero essere molti i contribuenti per cui è scattata  l’anomalia in questione per effetto del fatto che i dati dei bonifici in origine prelevati dal sistema erano quelli relativi al 2017 anziché quelli corretti del 2018. In altre parole dall’operazione di riestrazione dei dati per questi contribuenti non ci si deve aspettare grosse variazioni nell’esito finale del voto Isa rispetto al dato precedentemente elaborato. L’Agenzia raccomanda, comunque, di procedere nuovamente all’importazione (possibile dal 3 settembre).