Piccole imprese e allerta, pressing sul rinvio di un anno

Proroga al 2021 delle segnalazioni di allerta agli organismi di composizione della crisi. Almeno per quanto riguarda le imprese di dimensioni più contenute. È la richiesta di maggiore impatto avanzata da professionisti e imprese per modificare il Codice della crisi.

Un pacchetto di richieste di cambiamenti è stato messo a punto dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, condiviso da Confindustria, e trasmesso al ministero della Giustizia, dove è in fase avanzata di redazione il testo di un decreto correttivo indirizzato non solo a sistemare una serie di sbavature formali del testo attuale del decreto n. 14 del 2019, ma anche a innestarvi una revisione più sostanziale su alcuni punti.

A venire richiesto è, in sostanza, uno slittamento di altri 12 mesi rispetto alla scadenza del 15 agosto del 2020 dell’entrata in vigore delle norme che disciplinano le segnalazioni agli Organismi di composizione della crisi, mantenendo invece inalterata la data del debutto di quelle indirizzate agli amministratori da parte di sindaci e revisori. Un rinvio che dovrà coinvolgere le sole imprese che si trovano al di sotto della soglia della media Ue (fatturato di 8 milioni, 4 milioni di attivo e 50 addetti).