Mascherine e Dpi anti-Covid senza iva all’importazione

L’esenzione Iva prevista dall’articolo 124 del Dl 34/2020 per le cessioni di determinati beni individuati dal legislatore per il contenimento e la gestione dell’emergenza Covid-19 si applica a tutte le tipologie di operazioni comprese quelle di importazione. Proprio in riferimento a queste ultime l’agenzia delle Dogane con la nota 152373 del 22 maggio fornisce a gli operatori una serie di chiarimenti allo scopo di allineare tutte le dogane periferiche.

L’articolo 124 del Dl 34/2020 è intervenuto per abbassare il carico Iva per le operazioni che hanno ad oggetto specifici beni di particolare utilità per il contrasto al diffondersi del contagio (quali mascherine chirurgiche e detergenti disinfettanti) e, comunque, meritevoli di un’aliquota ridotta. Proprio per questo la norma dispone due modalità di modifica: una emergenziale e una a regime.

Per quanto riguarda l’intervento a regime la previsione normativa dispone un’aliquota del 5% sui beni elencati nella disposizione. Questa aliquota opererà dal 1° gennaio 2021. Su questa previsione l’informativa delle Dogane sottolinea che per le importazioni, in base all’articolo 69 del Dpr 633/1972, in dogana si debba far riferimento per l’Iva all’aliquota prevista dall’articolo 16 del Dpr 633/1972 e dalla relativa tariffa allegata allo stesso decreto.

Pertanto dal 1° gennaio 2021 le importazioni dei beni elencati all’articolo 124 del Dl 34/2020 saranno assoggettati al 5% vale a dire all’aliquota prevista dalla Tabella A, parte II-bis allegata al Dpr 633/1972, tabella in cui i tali beni sono stati collocati dal legislatore.

Al contrario, per il periodo di emergenza e fino al 31 dicembre 2020 la norma prevede che le stesse cessioni vadano in esenzione con diritto pieno a detrazione (come specifica la relazione governativa per queste transazioni è stata introdotta una vera e propria aliquota zero che non limita il relativo diritto a detrazione.

’esenzione – in base al principio indicato all’articolo 68, comma 1, lettera c) del Dpr 633/1972 – impone, come sottolinea l’informativa doganale, che anche le importazioni dei beni elencati nell’articolo 124 del decreto rilancio siano esenti. Tale esenzione, però, che si riferisce solo all’Iva e non ai dazi, non soffre delle limitazioni soggettive previste in materia di franchigie doganali dalla decisione 491/2020 e neppure di tutti i limiti oggettivi dell’elenco nazionale.