Bilanci, nella nota integrativa gli effetti del coronavirus

Informazioni contenute nella nota integrativa e nella relazione sulla gestione rilevanti ai fini della descrizione degli effetti conseguenti alla pandemia Covid 19. L’Organismo italiano di contabilità ha pubblicato sul proprio sito la versione finale del documento interpretativo 6, relativo all’articolo 7 «Disposizioni temporanee sui principi di redazione del bilancio» del decreto legge 23/2020 che ha avuto ieri il via libera definitivo dell’aula del Senato (approvata la fiducia posta dal governo sullo stesso testo già varato dalla Camera con 156 sì e 119 no).

Rispetto al documento diffuso in bozza per la consultazione, la versione finale presenta soltanto alcuni affinamenti, di carattere formale, nei paragrafi relativi alla Nota integrativa e nelle Motivazioni alla base delle decisioni assunte con riferimento ai bilanci che chiudono al 30 giugno 2021.

L’articolo 7 del decreto liquidità consente (facoltà) di derogare al disposto del n. 1 dell’articolo 2423-bis del Codice civile il quale prevede che la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuità dell’attività: la deroga opera se la continuità sussisteva al 23 febbraio 2020 pertanto, nella generalità dei casi, al 31 dicembre 2019.

Questo significa che i bilanci al 31 dicembre 2019 possono essere redatti nel presupposto dell’esistenza della continuità perché la situazione causata da Covid-19 è un fatto intervenuto dopo il 23 febbraio 2020 i cui effetti, per l’articolo 2427, n. 11-quater, del Codice civile, devono essere illustrati nella nota integrativa.