Il Covid non incide sugli ammortamenti

In seguito alla riduzione dell’attività produttiva causata dall’emergenza Covid-19, è possibile ridurre gli ammortamenti nel bilancio 2020 e, di conseguenza, migliorare un conto economico deficitario? Il quesito, piuttosto ricorrente, trova soluzione nei principi contabili già in vigore.

Interruzione definitiva

Il principio contabile Oic 16 non consente una riduzione solo temporanea dell’ammortamento, ad esempio in proporzione al periodo in cui l’impresa è stata chiusa per il lockdown o ha comunque rallentato l’attività.

Prima delle modifiche apportate nel 2014, questo principio prevedeva la possibilità di sospendere l’ammortamento per i cespiti non utilizzati per lungo tempo nel processo produttivo. Ma l’attuale versione tratta prevalentemente casi di interruzione “definitiva” dell’ammortamento.

Inoltre, l’ammortamento va interrotto se, dopo l’aggiornamento della stima, il presumibile valore residuo risulta pari o superiore al valore netto contabile. Per i cespiti “obsoleti”, che non saranno più utilizzati o utilizzabili nel ciclo produttivo, si applica la disciplina di quelli destinati alla vendita, con interruzione dell’ammortamento e valutazione al minore tra il valore netto contabile e il valore di realizzo. Invece, per i cespiti solo temporaneamente inutilizzati l’ammortamento continua a essere calcolato, come previsto dal paragrafo 57 dell’Oic 16.