Nell’ingorgo fiscale del 30 giugno anche la sanatoria per il fotovoltaico

Entro il 30 giugno le imprese che intendono aderire alla proposta di “sanatoria onerosa” prevista dall’articolo 36 del Dl 124/19 in caso di cumulo tra tariffa incentivante del III°, IV° e V° Conto energia e bonus “Tremonti ambiente” (articolo 6 legge 388/00) devono:
• presentare una comunicazione di definizione, indicando l’eventuale pendenza di giudizi e assumendo l’impegno a rinunciarvi;
• versare (senza compensazione) una somma determinata applicando alla variazione in diminuzione a suo tempo effettuata in dichiarazione (relativa alla detassazione ambientale) l’aliquota d’imposta (Ires o Irpef) di tempo in tempo vigente.

Il modello di comunicazione è stato approvato dall’agenzia con provvedimento n. 114266 del 6 marzo 2020 e deve essere inviato all’indirizzo Pec dell’Ufficio competente in base al domicilio fiscale (si ritiene, attuale) del contribuente (a fianco pubblichiamo un esempio di compilazione). L’importo va versato integralmente con modello F24 Elide telematico, riportando il codice tributo “8200” e la-sciando in bianco i campi “elementi identificativi”, “codice ufficio” e “codice atto” (risoluzione 16/E/2020). Si ritiene (ma sarebbe utile una conferma) che le imprese che non hanno nulla da versa-re, debbano limitarsi a presentare il modello, opportunamente descrivendo la situazione nel campo “note” posto in calce al quadro “B”: si tratta, ad esempio, di coloro che hanno instaurato il contenzioso sulla base di una istanza di rimborso o che, nelle more del giudizio, hanno versato l’importo del beneficio iscritto provvisoriamente a ruolo. Non è chiaro anche come debbano comportarsi le imprese che hanno conseguito una perdita a seguito della variazione in diminuzione, e non l’hanno ancora utilizzata (in tutto o in parte) a deconto del reddito imponibile. A quanto pare occorre versare comunque tutto l’importo richiesto, “salvando” così la residua perdita (a cui forse molte imprese avrebbero preferito rinunciare).