Fisco generoso ma con molti limiti, regole e controlli

Anche per ottenere le detrazioni del 110% sui tre nuovi interventi «trainanti» – cappotto termico, caldaia a condensazione o pompa di calore -, le persone fisiche e gli amministratori di condominio dovranno effettuare il pagamento dei lavori mediante il cosiddetto bonifico «parlante». I limiti massimi di spesa detraibile di 30mila o 60mila euro, indicati nella norma, poi, sono riferiti all’unità principale e alle sue pertinenze unitariamente considerate.

Pagamento delle spese al 110%

Per ottenere le detrazioni del 110% sui tre nuovi interventi «trainanti», le persone fisiche e gli amministratori di condominio dovranno effettuare il pagamento dei lavori mediante bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento (ad esempio, «super bonus ai sensi dell’articolo 119, del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34»), il codice fiscale del beneficiario della detrazione (per il condominio, il suo codice fiscale e quello dell’amministratore o di altro condòmino che effettua il pagamento) e il numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del beneficiario del bonifico.

Si tratta del bonifico «parlante», che comporta, all’atto dell’accredito dei fondi al fornitore, la trattenuta della ritenuta d’acconto dell’8%; considerando che la modulistica delle banche e delle poste, attualmente, non è stata adeguata con la nuova suddetta causale, si ritiene possibile indicare i riferimenti normativi della detrazione per l’ecobonus (per esempio, articolo 1, commi da 344 a 347 della legge 296/2006 o articolo 14 del Dl 63/2013), in quanto questi tre interventi fanno parte di questa agevolazione (si vedano per analogia, tra le altre, la circolare delle Entrate 2/E/2020 e la risposta 185/E/2020, per il bonus facciate).

Questa regola vale anche per il 110% sugli altri interventi dell’ecobonus, cioè quelli trainati dai tre nuovi. Invece, per il superbonus al 110% sul sisma bonus e sul fotovoltaico (e sistemi di accumulo), in assenza del nuovo riferimento normativo del decreto Rilancio nei moduli dei bonifici, si ritiene possibile indicare rispettivamente l’articolo 16-bis, comma 1, lettera h) o i) del Tuir.

Per le colonnine, invece, l’articolo 9 del Dm del Mise del 20 marzo 2019 ha previsto che il pagamento debba avvenire con bonifico bancario o postale, ovvero con altri sistemi di pagamento tracciabili, senza dover specificare le suddette tre informazioni e senza l’applicazione della ritenuta da parte della banca o della posta.