Salvo il credito d’imposta con spese R&S «dimenticate»

Come fruire del credito d’imposta da ricerca e sviluppo se le spese che lo legittimano sono state sostenute in anni precedenti e il beneficio fiscale non è stato rilevato né nel bilancio né nel modello redditi? C’è la possibilità di fruire ora di quel credito d’imposta?
Per rispondere a queste domande occorre considerare che la disciplina del credito d’imposta R&S è stata modificata diverse volte negli anni, per non parlare dell’ultimo radicale cambiamento della legge 160/19 con la quale si è passati da un calcolo incrementale ad un calcolo volumetrico (si veda la scheda sotto), cioè applicando semplicemente l’aliquota del 12% o del 6% alle spese sostenute nello stesso 2020. Su questo ultimo tema, peraltro, è stato pubblicato il decreto attuativo del 19 giugno 2020 con il quale si è chiarito quali sono le spese che, se sostenute dalle aziende, generano il “nuovo” credito d’imposta.

Il vincolo di certificazione
Per tornare alla questione principale e più attuale – cioè come rilevare nel modello Redditi 2020 un credito d’imposta R&S per spese sostenute in annualità precedenti – occorre ricordare che una spartiacque temporale, cioè fino al 2017 e dal 2018 in poi, è rappresentato dalla legge 145/18. Questa norma ha introdotto adempimenti formali necessari che sono entrati in vigore a far data dalle spese maturate nel 2018, coma ha affermato la circolare 8/19 (paragrafo 3.1). Tali modifiche degli adempimenti formali si sostanziano in due aspetti: in primo luogo, nell’obbligo di certificazione della documentazione contabile che viene esteso anche alle società sottoposte al controllo legale dei conti; in secondo luogo, nella possibilità di utilizzare il credito d’imposta in compensazione sì dall’anno successivo al sostenimento delle spese, ma solo dopo che sia stato adempiuto l’obbligo di certificazione.