Fondo perduto: valgono anche le fatture fuori campo Iva

Per il contributo a fondo perduto valgono anche le fatture volontariamente emesse per operazioni fuori campo Iva, purché certifichino ricavi o compensi. Lo chiarisce l’agenzia delle Entrate nella circolare 22/E diffusa ieri che riporta una lunga serie di risposte a quesiti. Nel caso di fatturato zero nei due mesi di riferimento, il contributo non spetta. Esclusi dal contributo gli studi associati di professionisti iscritti alle Casse di previdenza, come pure i consorzi a ribalto costi e ricavi, nonché le società poste in liquidazione entro il 31 gennaio 2020. Per stabilire l’inizio della attività dal 1° gennaio 2019 conta solo la data di apertura della partita Iva.

Attività iniziata e cessata

La corposa circolare 22/E prende in esame i numerosi dubbi applicativi sollevati da contribuenti e professionisti in merito alla spettanza e alle modalità di calcolo del contributo a fondo perduto. Una prima serie di chiarimenti riguarda la sussistenza di una attività avviata dal 1° gennaio 2019 e dunque la possibilità di usufruire del Cfp anche senza calo del fatturato. La data rilevante, precisa l’Agenzia, è solamente quella di apertura della partita Iva. Pertanto, chi ha aperto la posizione Iva nel dicembre del 2018 non potrà usufruire dell’esonero dalla condizione di calo del fatturato anche se solo dal 2019, dopo la fase di start up, ha effettivamente avviato l’attività di impresa. Alle stesse conclusioni si giunge con riguardo ad una impresa, già attiva in un settore nel 2018, che avvia una nuova e diversa attività dal 2019. Si tratta di contribuente con partita Iva ante 2019 che, per tutte le attività, dovrà tener conto del requisito del calo del fatturato.

Per quanto invece riguarda le imprese con attività cessata prima dell’invio dell’istanza (le quali come noto sono escluse dal Cfp), la circolare ritiene che non siano tali (potendo richiedere il Cfp) quelle con attività sospesa alla Cdc ma con partita Iva ancora attiva, mentre non potranno accedere al contributo le imprese individuali con partita Iva sospesa in quanto hanno affittato l’unica azienda.