Contributi senza calo di ricavi: manca l’elenco dei Comuni

Imprese in cerca dei Comuni interessati da stati di emergenza in vigore al 31 gennaio 2020, che consentono a chi vi è localizzato l’accesso al contributo a fondo perduto (Cfp) anche senza il calo del fatturato. La circolare 22/E/2020 fornisce ulteriori chiarimenti su questo aspetto, ma sarebbe opportuna l’emanazione di una lista esaustiva predisposta dalle Entrate in accordo con le diverse Regioni interessate. La circolare ha inoltre chiarito le regole da applicare nell’affitto di azienda e nelle altre operazioni straordinarie.

Contributo senza calo fatturato
L’articolo 25, comma 4 del decreto Rilancio stabilisce, con formulazione estremamente generica, che possono accedere al Cfp, anche in assenza della condizione di calo del fatturato, i contribuenti (con ricavi 2019 non superiori a 5 milioni) che a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, hanno domicilio o sede operativa nel territorio di comuni colpiti da eventi i cui stati di emergenza erano in atto al 31 gennaio 2020. Le istruzioni ai modelli di istanza contengono una lista di comuni al riguardo, il cui contenuto è stato peraltro dichiarato indicativo e non esaustivo. Vi sono infatti numerosi altri provvedimenti, non richiamati dalle istruzioni, che prevedono stati di emergenza ancora attivi al 31 gennaio scorso.
La circolare 22/E/2020 richiama ad la delibera del Consiglio dei ministri del 14 novembre 2019 (stato di emergenza della provincia di Alessandria) poi estesa con delibera del 2 dicembre 2019 a numerose regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto). La circolare afferma che i presidenti delle Regioni hanno emanato apposite ordinanze che individuano i comuni interessati dall’emergenza.