Rivalutazione beni d’impresa, i principi Oic guidano le scelte

Le varie forme di rivalutazione dei beni d’impresa hanno aspetti (modalità di effettuazione, periodo di ammortamento, fiscalità latente) su cui pare opportuno riprendere quanto riportato dai documenti Oic. Circa le modalità di effettuazione e il periodo di ammortamento, il documento interpretativo 5 (aprile 2019) ricorda che sono possibili tre metodologie: rivalutazione del costo storico (valore lordo) e del relativo fondo ammortamento; rivalutazione del solo costo storico (valore lordo); riduzione del fondo ammortamento. Secondo la circolare 13/E/2014 sono accettati anche metodi “misti”.

In base al documento Oic 16, la rivalutazione non modifica la stimata residua vita utile del bene; l’ammortamento dell’immobilizzazione rivalutata continua ad essere determinato coerentemente con i criteri applicati precedentemente, senza modificare la vita utile residua. Il che comporterebbe – per alcuni dei metodi indicati – un incremento delle aliquote di ammortamento, spesso al di sopra di quelle deducibili.

Laddove la rivalutazione si accompagni a una nuova stima della vita utile, è possibile il prolungamento del periodo di ammortamento con conseguente riduzione delle aliquote. Il tutto da motivare in nota integrativa.