Il 50% dei contributi a rate con il vecchio modello Inps

Per versare la prima rata del 50% dei contributi sospesi, secondo quanto concesso dal decreto legge agosto, le aziende dovranno utilizzare gli stessi codici F24 e lo stesso modello di comunicazione di dilazione già previsti per il piano di ripresa del decreto rilancio, basato sulla rateizzazione dell’intero importo in quattro mesi.

Lo chiarisce l’Inps nel messaggio 3274/2020, con cui fornisce le istruzioni per eseguire i versamenti secondo il nuovo piano di rateizzazione introdotto dall’articolo 97 del Dl 104/2020.

L’istituto di previdenza conferma che si tratta di una possibilità che si aggiunge a quella disciplinata dagli articoli 126 e 127 del Dl 34/2020. Pertanto datori di lavoro e committenti possono optare per una delle due forme di rateazione, sempre senza aggravio di sanzioni e interessi.

Per la nuova rateazione secondo il Dl 104/2020, anch’essa in scadenza il 16 settembre, l’Inps non introduce nuovi codici e modalità, limitandosi a rinviare per tutti questi aspetti a quanto già previsto nel messaggio 2871/2020 riservato alla rateazione del Dl 34/2020.

Quindi chi opterà per il versamento in massimo quattro rate del 50% del debito complessivo, dovrà seguire le medesime regole previste per chi ha optato per il versamento del totale in quattro rate (causale versamento DSOS e matricola aziendale seguita dal codice sospensione esposto in uniemens, da utilizzare per tutte le rate, ma anche per il versamento unico).