Cumulo di incentivi verdi, regolarizzazione ai supplementari

Slitta al 31 dicembre il termine per aderire alla proposta di «sanatoria onerosa» prevista dall’articolo 36 del Dl 124/2019 in caso di cumulo tra tariffa incentivante del III, IV e V Conto energia e bonus Tremonti ambiente (articolo 6 della legge 388/2000).

È questo l’effetto dell’articolo 56, coma 8-ter, del decreto Semplificazioni (Dl 76/2020 convertito dalla legge 120/2020).
Anche questo differimento, tuttavia, lascia perplessi per più di un motivo. In primo luogo, riaprire un termine già scaduto è sempre una sconfitta giuridica, perché avvantaggia chi non ha applicato per tempo l’originaria disposizione e non considera chi ha adempiuto correttamente.
Nello specifico, il testo letterale della modifica fa sorgere più di un dubbio. Si legge, infatti, che «la scadenza per la presentazione della comunicazione di cui all’articolo 36, comma 5» del Dl 124/2019 «è differita al 31 dicembre 2020».
Si ricorderà che la disposizione richiamata prevedeva due obblighi per le imprese interessate all’opzione:

– presentare la comunicazione sul modello approvato con provvedimento del 6 marzo (comma 5);
– procedere, negli stessi termini (originariamente il 30 giugno) al versamento (senza alcuna compensazione) di una somma determinata applicando alla variazione in diminuzione a suo tempo effettuata in dichiarazione (relativa alla detassazione ambientale) l’aliquota d’imposta (Ires o Irpef) di tempo in tempo vigente (commi 2 e 5).