Pmi in corsa per le obbligazioni sottoscritte da Invitalia

Con l’apertura della sezione dedicata agli strumenti finanziari sul sito web di Invitalia si è completata la fase preparatoria del Fondo Patrimonio Pmi, lo strumento di aiuto finanziario alle imprese individuato dal Governo nell’articolo 26 della legge Rilancio.

Dopo l’emanazione il 10 agosto del decreto attuativo, le imprese destinatarie degli strumenti finanziari possono attivarsi per la richiesta di intervento del gestore – Invitalia – chiamato a sottoscrivere le obbligazioni o gli strumenti di debito delle società di capitali italiane con fatturato 2019 tra 10 e 50 milioni, e che abbiano subito riduzioni di fatturato di almeno il 33% tra il bimestre marzo-aprile 2020 e il corrispondente periodo 2019.

L’accesso alla misura è riservato alle società che – prima della domanda – abbiano già deliberato, sottoscritto e versato un aumento di capitale sociale da liberarsi in denaro, di importo non inferiore a 250mila euro. Mentre sussistono ancora incertezze riguardanti i crediti di imposta per il socio sottoscrittore e per la società beneficiaria dell’aumento, con il rischio di un click day, si possono presentare le domande di accesso al Fondo Patrimonio Pmi.

La domanda può essere presentata anche da società che abbiano già eseguito aumenti di capitale in denaro dal 19 maggio in poi, e che intendano ricorrere allo strumento a prescindere dai crediti di imposta previsti dall’articolo 26, o per ragioni finanziarie, ovvero anche perché il socio non vi abbia diritto.