Ripescaggio dei contribuenti Isa Saldo e acconto entro ottobre

Il decreto legge agosto, all’articolo 98-bis, inserito dalla legge di conversione, contiene una proroga “condizionata” per i contribuenti soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa). I contribuenti Isa e collegati, che hanno “saltato” la scadenza del 20 agosto, per il saldo annuale dei redditi del 2019 e la prima rata di acconto per il 2020, potranno infatti eseguire il pagamento entro il 30 ottobre 2020, con la sola maggiorazione dello 0,8%, che, di conseguenza, comporta una riduzione delle somme dovute in caso di ravvedimento.

Considerato che per gli omessi versamenti scaduti il 20 agosto con lo 0,40% in più, ai fini del ravvedimento, si deve prendere come riferimento la scadenza del 20 luglio 2020, questo comporta infatti un beneficio di oltre la metà delle maggiori somme dovute. Per gli stessi contribuenti, all’articolo 98 dello stesso decreto agosto, è previsto un differimento, subordinato alla stessa “condizione”, per l’acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap, in scadenza ordinaria il 30 novembre 2020, che si potrà spostare al 30 aprile 2021.

L’articolo 98 del decreto agosto (104/2020) dispone infatti che, per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa), e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascun indice (5.164.569 euro), è prorogato al 30 aprile 2021 il termine per il versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap, dovuto per il periodo successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019. Rimane fermo che è sempre possibile pagare l’acconto entro il 30 novembre 2020, anche per evitare i complicati calcoli della riduzione del fatturato o dei corrispettivi.