Fondo perduto, le Entrate concedono l’autotutela

A tempo scaduto, l’agenzia delle Entrate offre una nuova chance ai soggetti che hanno chiesto il contributo a fondo perduto, a norma dell’articolo 25 del decreto- legge 19 maggio 2020, n. 34, e che hanno commesso qualche errore nella richiesta presentata, non ricevendo alcun contributo o ricevendo un importo inferiore a quello spettante.

Nuova chance che viene offerta anche ai contribuenti che hanno ricevuto lo scarto dell’istanza presentata, ma che non hanno poi potuto ripresentare un’istanza sostitutiva. Con la risoluzione 65, di domenica 11 ottobre 2020, resa disponibile ieri, l’agenzia delle Entrate rimette perciò in pista i contribuenti incappati in questi errori.

Gli interessati potranno perciò, anche tramite gli intermediari incaricati, presentare una nuova istanza «volta alla revisione, in autotutela, dell’esito di rigetto o dell’entità del contributo erogato sulla base di quella già inviata all’agenzia delle Entrate» entro il 13 agosto 2020, o entro il 24 agosto 2020 per gli eredi che continuano l’attività per conto del soggetto deceduto.

Nuova istanza da inviare via Pec

Il modello dell’istanza va trasmesso via Pec (posta elettronica certificata) alla direzione provinciale territorialmente competente in relazione al domicilio fiscale del richiedente, in qualità di titolare di partita Iva, firmata digitalmente dal richiedente o dall’intermediario indicato nel riquadro dell’impegno alla trasmissione presente nell’istanza; in quest’ultimo caso, si deve allegare all’istanza la copia del documento d’identità del richiedente.

Se il contribuente non dispone di firma digitale, potrà trasmettere via Pec l’istanza sottoscritta con firma autografa accompagnata da copia di documento d’identità. Al modello dell’istanza, si dovrà allegare una nota con la quale il soggetto richiedente il contributo specifica in modo puntuale e chiaro i motivi dell’errore o l’impossibilità di trasmettere nei termini l’istanza sostitutiva di istanza per la quale il sistema ha consegnato una seconda ricevuta di scarto.