Ammortamenti e rivalutazioni: analisi incrociata in bilancio

• Nell’esercizio in corso alla data di entrata in vigore del Dl 104/2020 (15 agosto) ai soggetti che «non adottano i princìpi contabili internazionali» è consentito differire il piano di ammortamento delle im-mobilizzazioni materiali e immateriali fino a un anno. Questa deroga alle disposizioni del Codice civile e dei principi contabili nazionali si incrocia con la possibilità, stabilita dallo stesso Dl, di rivalutare i be-ni d’impresa. Tutto ciò per favorire il riconoscimento contabile di plusvalori latenti e dell’eventuale minor utilizzo dei beni d’impresa (o, comunque, il miglioramento del risultato economico) nel primo bilancio colpito dagli effetti della pandemia.
• Al redattore del bilancio viene lasciata ampia discrezionalità sulle modalità di adesione alle deroghe, pur essendo previsto un vincolo civilistico alle riserve originate e un’estesa informativa in nota integrativa.
La discrezionalità potrebbe far sorgere questioni interpretative, in merito sia alla sospensione degli ammortamenti, sia all’applicazione combinata con la rivalutazione.

• La sospensione degli ammortamenti e le relative modalità di rilevazione sono disciplinate dall’articolo 60, commi da 7-bis a 7-quinquies, del Dl 104/2020 (come convertito dalla legge 126/2020). In sintesi, è prevista:
la sospensione fino al 100% dell’ammortamento annuo delle immobilizzazioni materiali e immateriali prolungando, per la quota sospesa, l’ammortamento iniziale di un anno;
la destinazione a riserva indisponibile di un importo pari alla quota di ammortamento non effettuata;
l’indicazione in nota integrativa delle ragioni della deroga, dell’importo della riserva indisponibile ac-cantonata e dell’influenza sulla rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria e del risul-tato economico dell’esercizio;
la deducibilità della quota di ammortamento sospesa, anche se non contabilizzata a conto economico, da cui consegue la necessità di rilevazione contabile della fiscalità differita.
• Consideriamo ad esempio la sospensione dell’80% dell’ammortamento di un bene acquistato a circa metà 2017 da una società con esercizio solare, con aliquota di ammortamento del 20%, costo storico di 5.000 euro e fondo ammortamento di 2.500 al 31/12/2019.
• La sospensione comporta nel 2020 minori ammortamenti contabili per 800 (1.000*80%), comunque fiscalmente deducibili con conseguente rilevazione a conto economico di imposte differite passive per 223,2 (800*0,279, assumendo Ires del 24% e Irap del 3,9%).
• L’effetto complessivo a conto economico, da indicare in nota integrativa, è un miglioramento del risultato netto di 576,8 (800-223,2). Vista la norma, le imposte differite non dovrebbero essere considerate nel calcolo della riserva indisponibile, che sarà quindi pari a 800, come gli ammortamenti non contabilizzati.