Bilanci, nella rivalutazione anche i beni ammortizzati 

La rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni immobilizzate di controllo e collegamento è oggetto del documento interpretativo 7 dell’Organismo italiano di contabilità, emanato in bozza per la consultazione sino al 30 novembre. È rammentato che possono essere oggetto di rivalutazione, nel bi-lancio 2020, anche le immobilizzazioni materiali e immateriali completamente ammortizzate.

Con riferimento alle immobilizzazioni immateriali, tra l’altro, la rivalutazione è possibile anche se in precedenza non iscritte in bilancio: per esempio, un marchio o un brevetto possono essere rivalutati se tutelati in base alle leggi vigenti, anche se i relativi costi, a volte d’importo irrilevante, erano stati imputati nel conto economico (anche perché autoprodotti).

Le imprese con esercizio non coincidente con l’anno solare possono eseguire la rivalutazione nel bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019, se approvato successivamente alla data di entrata in vigore della legge 126/2020 (14 ottobre 2020) e i beni risultano dal bilancio precedente.

La rivalutazione può essere effettuata distintamente per ciascun bene: pertanto non necessariamente riguarda l’intera categoria economica omogenea di appartenenza.