Antiriciclaggio, l’Uif aggiorna le spie dei reati tributari
Reati fiscali sotto la lente antiriciclaggio. L’Uif pubblica un documento nel quale riporta i modelli di comportamento sospetti per operatività connesse con illeciti tributari. Tra i destinatari principali i liberi professionisti, cui si chiede di segnalarne in caso di verifica.
Gli schemi, lo si ricorda, rappresentano un ausilio per i soggetti obbligati alla normativa di cui al decreto 231 del 2007 nell’individuazione delle operazioni riferibili a possibili attività di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.
L’evasione fiscale risulta tra i reati presupposto più ricorrenti. Già nel 2010 e nel 2012 l’Uif aveva adottato schemi di anomalia, rispettivamente, per frodi sull’Iva intracomunitaria, frodi fiscali internazionali e frodi nelle fatturazioni. Il nuovo provvedimento sostituisce i due precedenti, aggiungendo nuovi modelli rispondenti a nuove prassi elusive che sono andate consolidandosi negli ultimi anni e portate all’attenzione dell’Unità, anche grazie alle segnalazioni provenienti dal settore privato.