Aggregazioni societarie incentivate con il tax credit da Dta su perdite e Ace

Fusioni, scissioni e conferimenti di azienda, in arrivo la trasformazione delle imposte anticipate su perdite e Ace. Il disegno di legge di bilancio consente alle società che delibereranno una aggregazione nel 2021 di monetizzare l’Ires figurativa su perdite e Ace, pagando una commissione del 25% delle Dta convertite. Il bonus, che, al netto della commissione è pari al 18% delle deduzioni inutilizzate, potrà essere sfruttato per un quarto nel 2021 e per i restanti tre quarti nel 2022.
• L’articolo 39 della bozza del Ddl di Bilancio 2021 introduce una nuova ipotesi di conversione delle imposte anticipate (Dta), su perdite e deduzioni Ace, anche se non iscritte in bilancio, che segue quella prevista dall’articolo 55 del Dl 18/2020 per la cessione di crediti scaduti valida fino al prossimo 31 dicembre.
• Il presupposto della nuova monetizzazione è che si realizzi un’aggregazione aziendale tra imprese operative ed indipendenti da almeno due anni. L’aggregazione può attuarsi con fusione, scissione o conferimento di azienda e deve essere deliberata dall’assemblea dei soci (o da altro organo competente per legge) tra il 1° gennaio e il 31 dicembre del 2021, potendo dunque essere eseguita (con stipula e iscrizione dell’atto di fusione, di scissione e di conferimento) anche nel 2022.
• Le perdite e l’Ace monetizzabili con il tax credit (pari al 24% delle suddette deduzioni) sono quelle in essere nell’esercizio precedente la data di efficacia della aggregazione e devono superare i test di riportabilità previsti, per la fusione e la scissione, dall’articolo 172, comma 7 del Tuir (vitalità e limite del patrimonio netto). Test che deve essere svolto, secondo regole corrispondenti, anche per il conferimento di azienda.