Via libera alla doppia scadenza per versare l’acconto dell’Iva
Contribuenti Iva alla cassa per versare l’acconto per il 2020, in scadenza ordinaria lunedì 28 dicembre 2020. Ma per alcuni la scadenza può essere spostata al 16 marzo 2021: a norma della legge di conversione del Dl Ristori (che è stato approvato definitivamente ieri dalla Camera e attende la pubblicazione in Gazzetta ufficiale e che assorbe l’articolo 2, del decreto – legge 30 novembre 2020, n. 157, cosiddetto decreto “ristori quater”), sono infatti sospesi i termini che scadono nel mese di dicembre 2020 relativi:
– ai versamenti delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale;
– ai versamenti dell’Iva, acconto Iva compreso;
– ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali.

Possono beneficiare della sospensione dei versamenti in scadenza a dicembre 2020, i contribuenti con ricavi o compensi non superiori a 50milioni nel 2019 e che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% a novembre 2020 rispetto allo stesso mese del 2019.
Beneficiano della sospensione anche i contribuenti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e che hanno intrapreso l’attività dopo il 30 novembre 2019.