Aiuti alle imprese trasformabili in contributi a fondo perduto

Le imprese che ottengono finanziamenti entro dicembre 2021 potranno vederli trasformati, in tutto o in parte, in sovvenzioni a fondo perduto entro il 31 dicembre 2022.

Raddoppiano i massimali di aiuto ottenibili da ciascuna impresa, ma in Italia non sono facili i conteggi per capire quanto già sia stato utilizzato e, quindi, quale spazio di manovra sia rimasto alle imprese.

Queste sono le novità più importanti che emergono dalla decisione della Commissione europea del 28 gennaio scorso con cui è stato modificato il Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19. Sul tema del Temporary framework si è concentrata anche una parte dei lavori di Telefisco, il convegno via web del «Sole»

Nella stessa sede, è stata decisa la proroga del quadro al 31 dicembre 2021 ed è stato aumentato l’importo concedibile alle imprese con perdite di fatturato per oltre un 30 per cento.

Il Temporary framework è uno strumento, più volte modificato e adeguato, inizialmente adottato il 19 marzo 2020 per sostenere l’economia nel contesto dell’epidemia di coronavirus. È nato con lo scopo di sopperire alle carenze di liquidità delle imprese e consente agli Stati membri di adottare misure di sostegno al tessuto economico in deroga alla disciplina ordinaria sugli aiuti di Stato.

Il quadro temporaneo richiama l’articolo 107 paragrafo 3, lettera b del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, per cui sono compatibili con il mercato interno gli aiuti destinati a porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro.