Beni strumentali e Industria 4.0: tax planning per gli acquisti 2021

Il premio fiscale per gli acquisti di beni strumentali, materiali e immateriali, è stato riscritto dalla legge di Bilancio 2021 (legge 178/20) mantenendo come base la versione precedente, che prevede un credito d’imposta e non più una maggiorazione ai fini del calcolo degli ammortamenti. Il quadro delle misure agevolative è piuttosto strutturato, perché l’ammontare del credito dipende da due variabili: il tipo di bene strumentale che viene acquisito e il momento in cui viene effettuato l’investimento.

Ecco quali sono gli aspetti specifici che regolano il funzionamento dei crediti d’imposta e che le imprese devono tenere in considerazione per pianificare al meglio le proprie scelte.

L’arco temporale

Le nuove misure prendono in considerazione un arco temporale ampio, visto che riguardano gli investimenti realizzati dal 16 novembre 2020 al 30 giugno 2023. Un maggior periodo a disposizione consente alle imprese di pianificare con una certa ragionevolezza la realizzazione degli investimenti, che molto spesso non sono rappresentati da semplici acquisti di beni, bensì da realizzazioni complesse di impianti.

È possibile notare che alla fine di ciascun segmento temporale agevolato è stabilmente presente il meccanismo della prenotazione: l’accettazione dell’ordine da parte del fornitore e il pagamento di un acconto del 20% consentono infatti di “ancorare” l’investimento al periodo, anche se questo viene materialmente effettuato nei sei mesi successivi.

Grazie a questa possibilità, si possono “bloccare” percentuali di credito maggiore (pensiamo per esempio agli investimenti Industria 4.0, che nel 2021 hanno un premio superiore del 10% rispetto al 2022); oppure si può beneficiare del bonus anche se il semestre successivo non rientra più nell’arco temporale dell’agevolazione (ad esempio, investimenti prenotati al 31 dicembre 2022 ed effettuati nel primo semestre 2023).

In generale, le imprese devono tenere conto del fatto che la prenotazione e quindi l’aggancio del bonus all’anno in corso presenta sempre vantaggi: il primo momento in cui approfondire queste valutazioni sarà la fine del 2021.