Stop ammortamenti: così l’indicazione nel modello Redditi
I modelli redditi SC 2021 si apprestano a recepire gli impatti del Covid-19. Nei modelli approvati (provvedimento n. 2829/021 del 29 gennaio 2021), sono diverse le novità riguardanti le disposizioni legislative introdotte per via della pandemia. Tra tutte una rilevante riguarda la sospensione degli ammortamenti prevista dall’articolo 60, commi da 7-bis a 7-quinquies del Dl n. 104/2020.

Al rigo RF55 tra le altre variazioni in diminuzione, infatti, è stato introdotto il codice 81, per accogliere le quote di ammortamento non stanziate a conto economico nell’esercizio 2020 dalle imprese Oic ma comunque deducibili alle stesse condizioni e con gli stessi limiti previsti dagli articoli 102, 102-bis e 103 del Tuir.
La norma ha una portata pratica non indifferente in quanto dalla stessa conseguono particolari aspetti contabili e fiscali alcuni dei quali chiariti dall’agenzia delle Entrate (Telefisco 2021), da Assonime (circolare n. 2 dell’11 febbraio 2021) e dalla bozza del documento interpretativo n. 9 dell’Oic.

Le valutazioni da effettuare
La sospensione degli ammortamenti va motivata in nota integrativa. In sostanza le imprese dovranno spiegare le ragioni che le hanno portate a tale scelta e l’impatto che la stessa ha in termini patrimoniali ed economici. Le società non possono procedere secondo loro discrezione ma devono legare la sospensione degli ammortamenti agli effetti negativi che la pandemia ha avuto sul bilancio.

Questo aspetto è messo in evidenza dall’interpretativo n. 9 dell’Oic che fornisce alcuni esempi utili. Dall’annullamento delle perdite operative (A – B) alla riduzione dell’effetto economico negativo causato dalla chiusura degli stabilimenti di produzione. Durante il primo lockdown, infatti, sono state molte le società che non avendo un codice Ateco definito “essenziale” hanno dovuto fermare le produzioni.