Scontrini, con le nuove sanzioni correzioni a prova di convenienza

Rebus ravvedimento e cumulo giuridico per le nuove sanzioni legate alla memorizzazione e alla trasmissione telematica dei corrispettivi in vigore dallo scorso 1° gennaio.

La legge di Bilancio 2021 ha adeguato il sistema sanzionatorio previsto per gli scontrini e le ricevute fiscali alle nuove modalità di certificazione dei corrispettivi. Contestualmente ha introdotto delle limitazioni sia per l’applicazione del cumulo giuridico (articolo 12 del Dlgs 472/1997) che per l’utilizzo del ravvedimento operoso (articolo 13 del Dlgs 472/1997).

In particolare il nuovo articolo 6, comma 2-bis, del Dlgs 471/1997, stabilisce che per le irregolarità (omissione, infedeltà, tardività o incompletezza) che riguardano la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi si applica una sanzione del 90% commisurata all’imposta da versare. Con una sanzione che comunque non può essere inferiore a 500 euro. È previsto altresì che, in presenza di un verbale di constatazione, la omessa/infedele memorizzazione non è ravvedibile.

Dall’altro lato con il nuovo comma 2-quinquies dell’articolo 11 del Dlgs 471/1997 è stata introdotta una sanzione in misura fissa (euro 100) in caso di ommessa/tardiva trasmissione o in caso di trasmissione con dati infedeli/incompleti dei corrispettivi purchè non vi sia stato alcun riflesso sulla liquidazione dell’Iva. In questo caso non opera, però, l’istituto del cumulo giuridico e della continuazione.