Aiuti fino a 10 milioni di euro se il primo plafond è esaurito

Gli aiuti a fondo perduto previsti dal decreto Sostegni possono percorrere du vie, ma sembra preclusa la possibilità di decidere in autonomia.

La prima strada, finora attivata in automatico, intacca il massimale degli aiuti di cui alla sezione 3.1 del quadro temporaneo (massimale di 1,8 milioni di euro) e, quindi, riduce la possibilità di ottenere altre agevolazioni nell’ambito della stessa sezione.

La seconda strada, invece, che dovrà essere richiesta tramite autodichiarazione, permette di attingere fino a 10 milioni di euro dal plafond per gli aiuti concessi a sostegno dei costi fissi. La volontà di utilizzare la misura 3.12 «Aiuti sotto forma di sostegno a costi fissi non coperti» dovrà essere manifestata con una dichiarazione di atto notorio, con modalità che dovranno essere stabilite con decreto ministeriale.

Considerando l’abissale differenza di importi massimi ottenibili, sembra evidente l’opportunità per le imprese, laddove posseggano i requisiti, di manifestare la volontà all’utilizzo della sezione 3.12 del Quadro temporaneo. Purtroppo, laddove l’articolato del decreto legge lascia più di un dubbio, è la relazione illustrativa che sembra dissiparli, in chiave però negativa per le imprese, visto che nega la discrezionalità dell’impresa nella scelta.

In sostanza, la relazione illustrativa apre all’utilizzo della sezione 3.12 del Quadro temporaneo laddove il plafond della sezione 3.1 sia esaurito. È auspicabile che in sede di conversione della legge sia definito in modo più chiaro questo aspetto, valutando anche la possibilità di lasciare la scelta alle imprese.