Industria 4.0, il rebus della data certa

Il nodo della data certa cala sui conteggi relativi al credito d’imposta per investimenti 4.0 effettuati nel corso del 2020 e rischia di impedirne l’utilizzo da parte delle imprese. La legge 160/19, al comma 195, nel passaggio da iper-ammortamento a credito di imposta, ha concesso alle imprese la possibilità di produrre una perizia semplice e non giurata, obbligatoria per investimenti oltre 300mila euro.

Così facendo le imprese hanno perso l’attestazione di data certa sul documento che veniva garantita con il giuramento. Rimangono nella stessa situazione anche le imprese che beneficiano del credito d’imposta con la nuova disciplina operante dal 16 novembre 2020, in quanto la legge 178/20 (comma 1062) ha previsto l’obbligo dell’asseverazione e non del giuramento.

Dopo quanto previsto dai vari provvedimenti che dal 2017 sono stati emanati sul tema, sarebbe opportuno che le imprese fossero informate sui criteri che l’agenzia delle Entrate e il ministero dello Sviluppo economico riterranno validi per accertare la data di interconnessione e, se indispensabile, di acquisizione della perizia.

La circolare Entrate-Mise 4/17 ha precisato che l’acquisizione della perizia tecnica giurata (quando obbligatoria) deve avvenire entro il termine di chiusura del periodo d’imposta a partire dal quale si intende avvalersi del regime dell’iper-ammortamento.