E-commerce, in arrivo dichiarazioni light per importi modesti

Regole semplificate e piena attuazione del dato normativo unionale in ottemperanza alla road map stabilita dalla Commissione Ue per l’adozione delle regole sull’e-commerce. Su queste basi si fonda la reingegnerizzazione del sistema informativo di sdoganamento all’importazione previsto dall’agenzia delle Dogane e dei Monopoli e oggetto della circolare 18/2021 che accompagna una serie di regole tecniche sui tracciati sintetizzati in un’utile guida (As is/To be) pubblicata sul sito istituzionale Adm.

Il nuovo sistema di import è ancora a metà del guado e si appresta ora al primo challenge di assoluto rilievo: l’entrata in vigore, il 1° luglio 2021, del cosiddetto «pacchetto Iva e-commerce», che impatterà sui processi doganali in misura senz’altro gravosa.

Cambiano dunque le modalità di trasmissione, in concreto, delle bolle doganali import, essendo per queste previsto un rinnovato sistema di invio/accettazione, di rettifica e di annullamento. Il tema delle rettifiche si presenta di particolare utilità perché, se e allorquando sarà possibile una rettifica in autonomia, si potrebbe alleggerire moltissimo il lavoro degli Uffici ora coinvolti, con tempi di reazione spesso troppo lunghi.

Le possibilità di import previste entro il 31 dicembre 2022 constano dell’apertura del sistema a nuovi modelli dichiarativi: si tratta, in particolare, dell’istituzione di forme di sdoganamento centralizzato, almeno nazionale, nonché dell’esecuzione di altre regole tecniche necessarie per le dichiarazioni semplificate o per l’Eidr, ossia della dichiarazione doganale effettuabile con mera iscrizione nelle scritture contabili delle imprese autorizzate.

Ma nel brevissimo periodo, la sfida è tutta sull’e-commerce, oggetto del sistema Adm smart platform for import(P4I) ma, in realtà, tutto da attuare alla luce delle nuove regole dell’articolo 143 del Regolamento 2446/15. Il P4I si deve assumere, come modello di base, superato a breve per le dichiarazioni che in gergo tecnico sono definite come H7.

Si tratta di dichiarazioni che, dal 1° luglio 2021, possono essere effettuate da chiunque proceda allo sdoganamento di merci di valore trascurabile, ossia in franchigia dai dazi ex Regolamento 1186.09. È il caso delle spedizioni di valore intrinseco inferiore a 150 euro che, ora che sarà abrogata ogni franchigia Iva, dovranno intersecarsi con il sistema Ioss, soprattutto nelle ipotesi di importazione esente. È questo lo step mancante e sul quale, per la verità, si attendono aggiornamenti urgenti vista la necessità per le imprese di preparare la rivoluzione che sarà in vigore tra poco più di un mese.