Fondo bilaterale attività professionali, arrivano le istruzioni dell’Inps

Con la nomina del comitato amministratore e la pubblicazione della circolare Inps 77/2021, di ieri, diventa operativo il nuovo fondo di solidarietà bilaterale per i lavoratori impegnati nel set-tore delle attività professionali, nei casi di riduzione o sospensione dell’attività, frutto dell’accordo raggiunto nell’ottobre 2017 fra Confprofessioni, Filcams, Fisascat e Uiltucs.

Lo strumento interesserà circa 35.500 attività professionali e oltre 300mila lavoratori e amplierà il perimetro di copertura ai datori che occupano mediamente almeno 3 dipendenti. «Il via all’operatività del fondo è importante – sottolinea il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella – anche alla luce del tavolo che vuole il ministro Orlando per fornire tutele a tutti i lavoratori a prescindere dal comparto di appartenenza, e a maggior ragione nel caso del lavoro autonomo, che prima del Covid poteva contare solo sulla cassa in deroga».

Il fondo sarà finanziato per due terzi dai datori e per un terzo dai dipendenti impegnati nei setto-ri professionali individuati nei codici Ateco riportati in una tabella allegata alla circolare e potrà contare su contributi versati pari allo 0,45% della retribuzione imponibile per le attività che han-no in media più di tre addetti e allo 0,65% per quelle con più di 15 addetti. A queste somme an-drà aggiunto dal datore, nel caso di ricorso all’assegno ordinario, un contributo addizionale del 4% delle retribuzioni perse dai lavoratori che fruiscono della prestazione. L’assegno potrà essere erogato a fronte delle causali previste per Cigo e Cigs, per 12 mesi in un biennio mobile e 24 mesi in un quinquennio.