Nelle imprese sociali tassative le attività di interesse generale

Operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) e modifiche statutarie. Questi i temi principali all’attenzione di operatori e tecnici del non profit, su cui è intervenuto il Consiglio notarile di Milano con due massime che chiariscono alcuni aspetti importanti legati all’iter di adeguamento previsto per fondazioni e imprese sociali.

Si tratta di tipologie di enti, è bene precisarlo, non interessati (ad eccezione delle fondazioni di partecipazione Onlus) alla proroga al 31 maggio 2022 del termine di approvazione delle modifiche statutarie di «mero adeguamento» con le maggioranze semplificate.

Sugli adeguamenti statutari delle imprese sociali interviene la massima 7 del Consiglio notarile di Milano che ribadisce il carattere tassativo delle 22 attività di interesse generale indicate all’articolo 2 del Dlgs 112 del 2017. L’esercizio di queste ultime, dunque, salvo le eccezioni che vedremo, costituisce un elemento essenziale delle imprese sociali e deve essere contenuto nello statuto.

Secondo il Consiglio notarile di Milano l’attività potrà anche essere espressa nell’atto con parole diverse da quelle utilizzate dal legislatore nell’elenco indicato dal Dlgs 112, purché sia ad esso direttamente riconducibile. Si potranno, ad esempio, richiamare anche solo alcune delle diverse attività o servizi contemplati nelle singole lettere dell’elenco.

La massima dei notai milanesi, riprendendo quanto già chiarito in precedenza (massima 6), rileva, pertanto, che la legge non impone di riprodurre nell’atto costitutivo o nello statuto l’esatto contenuto letterale delle attività contemplate dal codice. La formulazione lessicale scelta potrà, in sostanza, anche discostarsi da quella legislativa purché sia ad essa «concettualmente riconducibile».

Non appare necessario, quindi, descrivere l’attività dell’ente riprendendo esattamente le parole utilizzate dalla norma. In tal caso il rinvio ad una o più lettere dell’articolo 2 del Dlgs 112 diventa quantomai opportuno anche in relazione alla possibilità che disposizioni agevolative o avvisi pubblici possano far riferimento espressamente a specifiche lettere.

 

Fondazioni, compete solo al notaio l’esame di conformità

Per le Fondazioni che intendono iscriversi al Runts la modifica statutaria di adeguamento alle attività indicate dal Codice del terzo settore non costituisce cambiamento dello scopo fondativo e, pertanto, spetta al notaio la relativa verifica di conformità. Questo l’importante principio affermato dalla massima 8 del Consiglio notarile di Milano secondo cui la modifica statutaria, necessaria a conformare l’attività svolta dalle fondazioni già iscritte nel Registro persone giuridiche al Cts, non sconta il vaglio dell’autorità governativa, ma potrà essere esclusivamente soggetta al sindacato omologatorio del notaio rogante. Tale soluzione è coerente anche con l’articolo 17 del Dm 106/20 attuativo del Runts, trattandosi di delibera necessaria per l’ottenimento della qualifica di Ets.