Il Fisco paga 5,2 miliardi per i sostegni automatici

Si sblocca la partita dei sostegni automatici. Dopo interrogativi e attese dei potenziali beneficiari che attendevano l’erogazione già il 16 giugno, è arrivata ieri dal ministero dell’Economia e dall’agenzia delle Entrate l’ufficializzazione che sono partite le erogazioni dei contributi a fondo perduto previsti dal decreto Sostegni-bis (Dl 73/2021) per le partite Iva già destinatarie degli aiuti del Sostegni-1.

In totale partiranno tra accrediti in conto corrente e riconoscimento del credito d’imposta (per chi aveva scelto questa opzione) 5,2 miliardi di euro – rispetto agli 8 miliardi previsti a copertura – a favore di 1,8 milioni di partite Iva. Più nel dettaglio, come evidenzia la nota congiunta di Mef ed Entrate, si tratta di 1,77 milioni di bonifici (pari a circa 5 miliardi di euro) che verranno accreditati direttamente sui conti correnti dei soggetti che avevano richiesto e ricevuto l’aiuto previsto dal primo decreto Sostegni.

A questi bonifici poi vanno aggiunti – come anticipato – 38mila crediti d’imposta (pari a circa 166 milioni di euro), riconosciuti sempre in automatico agli operatori che avevano scelto questa modalità di erogazione e che potranno così utilizzarlo in compensazione nel modello F24 con il codice tributo «6941».