Verifica delle aliquote per l’Iva sull’e-commerce

Scelte operative da oggi per imprese e professionisti per l’e-commerce con l’entrata in vigore delle nuove regole Iva previste dal Dlgs 83/2021 che ha recepito la direttiva (Ue) 2017/2455. Da parte sua la Commissione Ue mette a disposizione degli operatori una tabella aggiornata di tutte le aliquote ordinarie e ridotte applicabili nei singoli Stati membri.

Innanzitutto, consideriamo le piccole e medie imprese che svolgono una modesta attività di commercio online. Essendo stata introdotta la soglia unica a livello unionale di 10mila euro, verosimilmente molte di esse passeranno dall’imponibilità ai fini dell’Iva nello Stato membro di stabilimento del fornitore alla tassazione nel Paese di destinazione della merce.

Ad esempio, un’impresa italiana che ha effettuato nell’anno 2020 (e in quello precedente) vendite a distanza verso consumatori francesi per un ammontare inferiore alla soglia di 100mila euro non era tenuta ad identificarsi in Francia né era tenuta ad identificarsi nello Stato membro di destinazione della merce nel caso in cui, in aggiunta a tali operazioni, la stessa impresa effettuasse cessioni verso altri privati in altri Stati Ue nei limiti delle soglie ivi previste. Tale impresa, ad oggi, non rientrando nella riformata soglia dei 10mila euro dovrebbe attivarsi per provvedere alla corretta tassazione delle cessioni in Francia e negli altri Stati membri. La semplificazione rispetto al passato consiste nel fatto che il superamento della soglia (10mila euro) non implica eccessivi oneri dal punto di vista degli adempimenti. Il fornitore che non sceglie espressamente di gestire questo tipo di attività con una partita Iva in ogni Paese di arrivo dei beni – il che implicherebbe sottostare alle regole Iva di quel Paese in tema di dichiarazione e versamento dell’imposta – opera attraverso lo sportello unico dell’Oss. I vantaggi sono:

1 registrazione elettronica in un unico Stato membro per tutte le vendite a distanza di beni e servizi verso clienti finali situati in tutti gli altri 26 Stati;

 

2 presentazione di un’unica dichiarazione elettronica Oss e un unico pagamento dell’Iva dovuta in riferimento a tali operazioni;

 

3 collaborazione con l’amministrazione fiscale del proprio Stato membro.