Uno sportello da remoto per le risposte in chat o in video ai contribuenti

Con il progressivo ritorno alla normalità agenzia delle Entrate-Riscossione si prepara a lanciare un nuovo canale di dialogo con i contribuenti e i professionisti che li assistono. Lo sportello da remoto consentirà di parlare a distanza, attraverso una chat o in video, con gli operatori dell’Agenzia. Il debutto sarà all’insegna della sperimentalità. Come comunicato ai sindacati in un incontro prima della pausa estiva, si partirà in sette aree territoriali: Bari, Bologna, Brescia, Lecce, Milano, Modena e Roma. Saranno schierati in questa prima fase complessivamente 50 dipendenti e si cercherà di testare sia l’impatto sugli utenti in termini di funzionalità ed efficacia sia i feedback in termini di gradimento.

Ma si punta poi progressivamente ad aumentare il numero delle risorse in campo per questo progetto, salendo prima a 200 entro la metà del 2022 e poi a 350 entro la fine del prossimo anno. Un’estensione che interesserà anche gradualmente le aree geografiche coperte dal progetto.

Nella fase iniziale i contribuenti potranno accedere attraverso l’area riservata del portale dell’agenzia Entrate riscossione. Per il futuro, però, si pensa anche rendere possibile l’accesso dall’area pubblica sempre però attraverso una forma di identificazione. Sarà l’utente a poter scegliere tra chat o videoconversazione con l’operatore. Saranno previsti degli slot di 40 minuti ciascuno. Il servizio sarà effettuato in base agli orari degli sportelli degli uffici di Entrate-Riscossione sul territorio, senza coprire però l’assistenza sui servizi di pagamento.

L’agenzia Entrate riscossione “schiererà” per questo nuovo servizio principalmente gli addetti allo sportello e coloro i quali hanno specifiche competenze in materia. In ogni caso, secondo quanto riportato negli incontri con le sigle sindacali, sarà prevista una formazione con tre moduli teorici e una pratica di cinque giorni.

Nella fase iniziale del progetto i dipendenti coinvolti svolgeranno l’attività di sportello da remoto all’interno delle sedi del concessionario pubblico della riscossione anche per avere un adeguato supporto tecnico. Una volta a regime si potrà anche svolgere in smart working.