Cassetto fiscale, 44 milioni di accessi Dal 1° ottobre spazio a Spid, Cie e Cns

Boom di accessi ai servizi online di agenzia delle Entrate e di agenzia delle Entrate-Riscossione.

Nei primi otto mesi di quest’anno sono stati 44 milioni i contatti avvenuti con il Fisco tramite smartphone, tablet o pc per accedere al cassetto fiscale e alla precompilata, il 32% in più rispetto ai 33,2 milioni rilevati tra gennaio ed agosto 2020. A questi si aggiungono: più di 1 milione di contratti di locazione (il 90% del totale) e 2 milioni di atti pubblici registrati online, oltre a 400 mila documenti inviati tramite il servizio Civis.

Ci sono inoltre i 4 milioni di accessi, registrati nello stesso periodo, dall’agenzia delle Entrate-Riscossione. I servizi online permettono di effettuare da casa molte operazioni che un tempo si svolgevano allo sportello. Tra queste segnaliamo: consultare la propria situazione debitoria; controllare la presenza di cartelle, avvisi e lo stato dei pagamenti; presentare una richiesta di rateizzazione e ottenere il relativo piano di dilazione; chiedere di sospendere la riscossione (nei casi previsti dalla legge); pagare; attivare il servizio di alert «Se Mi Scordo» per ricevere i promemoria delle proprie scadenze; delegare un intermediario.

Dal 1° ottobre per i soli cittadini (restano quindi per ora esclusi imprese e professionisti) l’accesso ad AdE ed AdER sarà possibile solo con tre chiavi digitali: Spid (Sistema pubblico di identità digitale, Cie (Carta di identità elettronica) e Cns (Carta nazionale dei servizi). La dismissione di username e password Fisconline è stata prevista dal decreto Semplificazione (Dl 76/2020), e avverrà alla mezzanotte del 30 settembre 2021. Le credenziali, comunque, non sono sempre necessarie; non serve la password per chiedere informazioni su cartelle, avvisi e procedure; avere la copia di moduli o di bollettini; prenotare appuntamenti allo sportello.

Per ora la modalità di autenticazione resta invariata per i professionisti e le imprese: le credenziali Fisconline, Entratel o Sister continueranno a essere rilasciate alle persone fisiche titolari di partita Iva e alle persone giuridiche (Pnf) anche dopo il 1° ottobre 2021. Il Codice dell’amministrazione digitale prevede, infatti, che sarà un decreto attuativo a stabilire le nuove regole per queste categorie di utenti. Un decreto che dovrebbe risolvere il problema dei professionisti delegati, lo Spid infatti non riconosce deleghe e questo complica il lavoro degli intermediari.

Aiuti alle imprese con identità digitale

L’obbligo di dotarsi degli strumenti di riconoscimento digitale riguarda anche gli imprenditori che intendono accedere alle varie forme di aiuti. A breve l’accesso ai servizi delle aree riservate dei vari enti pubblici che gestiscono fondi a favore delle imprese, come ad esempio Invitalia o Inail, sarà consentito solo con credenziali Spid, Cns o Cie. L’attivazione di Spid sarà quindi un’operazione fondamentale per cui gli imprenditori dovranno provvedere, onde evitare di arrivare a ridosso di una scadenza importante privi di uno strumento che diventerà fondamentale per chi ambisce a beneficiare degli aiuti pubblici.

Ad esempio, i bandi Disegni+2021 e Marchi+2021, in apertura nel corso del mese di ottobre 2021 a cura di Unioncamere, escluderanno già dall’accesso chi non si dota di Spid. Infatti, i bandi già prevedono l’obbligo di essere in possesso di una identità Spid personale; nel caso in cui la domanda non sia presentata dal legale rappresentante dell’impresa occorrerà allegare la procura speciale firmata digitalmente, pena la non ammissibilità della domanda, sia dal legale rappresentante dell’impresa richiedente sia dal suo procuratore speciale. Oltre alla firma digitale, sarà importante anche disporre di un indirizzo di Pec della società, valido e attivo, per le comunicazioni con Unioncamere.

Stessa sorte toccherà alle grandi imprese interessate a richiedere, a partire dal 20 settembre, il finanziamento del fondo «Sostegno Grandi Imprese» per il quale Invitalia avvisa tramite il proprio canale ufficiale che sarà necessario registrarsi ai servizi telematici di Invitalia, accedere con lo Spid per compilare la domanda online e scaricare la documentazione da allegare, nonché disporre della firma digitale del legale rappresentante e dell’indirizzo di Pec della società. In questo caso, al termine della procedura verrà assegnato un protocollo elettronico.

Anche il portale Enea per le comunicazioni legate alle detrazioni fiscali non sfuggirà a questa novità; tutte le persone fisiche che intendono utilizzarlo (sia beneficiari che intermediari che asseveratori) dovranno autenticarsi direttamente con Spid.