Sgravio per assunzioni under 36 fruibile da ottobre

Con il messaggio 3389/2021 diffuso ieri, l’Inps, sciogliendo la riserva formulata nella circolare 56/2021, illustra le regole che i datori di lavoro devono seguire per la pratica fruizione dell’incentivo contributivo previsto per le assunzioni di under 36 a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, effettuate nell’anno 2021; per quelle eseguite nel 2022, invece, occorrerà attendere il via libera comunitario.

L’analisi della tipologia di assunzione agevolata, introdotta dai commi da 10 a 15, dell’articolo 1, della legge 178/2020 (legge di Bilancio 2021) è già stata effettuata, dall’Inps, nella circolare 56, cui si rimanda; con il messaggio di ieri, l’ente di previdenza spiega come fare per mettere a regime la facilitazione e, soprattutto, come recuperare gli arretrati che possono decorrere dal 1° gennaio 2021, in funzione del momento in cui è stato assunto il lavoratore.

Prima ancora di entrare nel merito delle modalità che le aziende dovranno seguire per fruire dell’esonero, l’istituto di previdenza conferma che, sulla base delle indicazioni contenute nella comunicazione comunitaria di approvazione, non rientrano tra i destinatari dell’aiuto le imprese del settore finanziario che svolgono le attività indicate nella classificazione NACE alla sezione “K” – Financial and insurance activities.

Rispetto a quanto precisato nella circolare, l’Inps scende in analisi e identifica con più precisione i soggetti esclusi, specificando che la sezione “K” della NACE, con le relative divisioni (codice a 2 cifre), gruppi (codice a 3 cifre) e classi (codice a 4 cifre), corrisponde a quella dell’Ateco2007. Tutti i codici Ateco (a 6 cifre), rientranti nelle divisioni 64, 65 e 66, fanno parte della sezione “K” della classificazione Ateco2007.

Saranno i flussi di competenza dei mesi di settembre, ottobre e novembre 2021 a ospitare le informazioni che permetteranno ai datori di lavoro di indicare il dipendente agevolato per il recupero degli arretrati. Per quanto riguarda questi ultimi, le aziende che vogliono incassare, a fronte di nuove assunzioni a tempo indeterminato e di stabilizzazione di contratti a tempo determinato, effettuate a decorrere da gennaio 2021, devono indicare nel flusso la data di assunzione (o di trasformazione) del soggetto per il quale fruiscono dell’aiuto.

Dovrà essere eseguita una registrazione per ogni mese di arretrato ripetendo la sezione “InfoAggcausaliContrib”. Le indicazioni che confluiranno nel flusso permetteranno all’Inps di ricostruire le somme spettanti, identificandole con dei codici appositamente istituiti.

Trattandosi di un flusso informatico, non saranno certo i datori di lavoro a individuare la modalità tecnica ma come sempre l’onere cadrà sulle aziende che sviluppano i programmi di elaborazione delle paghe. Dal punto di vista operativo, si deve tenere conto che, da dicembre 2021, gli arretrati non potranno più trovare spazio nel flusso e chi non si sarà avvalso della modalità contenuta nel messaggio 3389, dovrà ricorrere alla regolarizzazione; unica strada, quest’ultima, percorribile dai datori di lavoro che, avendo diritto al beneficio, hanno nel frattempo sospeso o cessato l’attività.

In chiusura ricordiamo che è possibile rinunciare all’esonero previsto dalla legge di bilancio 2018, in favore di questa nuova agevolazione, seguendo le specifiche istruzioni contenute nel messaggio.