Stretta sull’impugnazione della notifica di ruoli e cartelle

L’estratto di ruolo non sarà più impugnabile; ruolo e cartella invece, si potranno impugnare per vizi di notifica solo in determinate circostanze. È quanto prevede l’emendamento alla legge di conversione del decreto legge 146/2021 approvato martedì 30 novembre.

Così, per evitare un fermo, un’ipoteca, un pignoramento per un debito di cui non si è mai ricevuta la cartella, occorrerà attendere l’eventuale preavviso della misura cautelare o esecutiva e sperare che la competente Commissione tributaria o Tribunale decida in tempi brevissimi. Considerato il carico di lavoro di giudici tributari e civili il rischio di cagionare danni ai contribuenti interessati è molto elevato.

La nuova norma

Viene introdotto un comma all’articolo 12 del Dpr 602/1973 (formazione e contenuto dei ruoli), contenente due previsioni: 1) l’estratto di ruolo non è impugnabile; 2) il ruolo e la cartella di pagamento che si assume invalidamente notificata possono essere direttamente impugnati solo in tre casi: pregiudizio per la partecipazione a una procedura di appalto, blocco di pagamenti da parte della Pa; perdita di un beneficio nei rapporti con una pubblica amministrazione.