Il  quotidiano “Il Cittadino di Monza e Brianza” ha intervistato, sabato 9 maggio, Fabio Corno, Professore di Economia Aziendale all’Università degli Studi Milano-Bicocca e Managing Partner di Studio Corno, per analizzare quali sono le sfide che le imprese italiane affronteranno nella fase 2.

Questi gli aspetti principali che un’azienda deve considerare nella Fase 2, secondo Fabio Corno:

«Oltre al controllo della cassa, un’azienda oggi deve controllare i clienti, i dipendenti e la filiera di fornitura. Sulla filiera viene fuori il tema della diversificazione dei fornitori anche su base geografica in base a nuovi lockdown. Mi spiego: prima c’era una fortissima presenza della Cina all’interno delle filiere di approvvigionamento ma visto che la produzione può contrarsi, devo avere fonti alternative, più vicine anche se più care, per non correre il rischio di dovermi fermare».

Per superare le conseguenze del Covid-19, spiega Fabio Corno, due sono le parole chiave: «Grande velocità e una buona disciplina»caratteristiche che deve avere un’azienda resiliente, per i seguenti motivi:

«La velocità è determinante perché anche nelle fasi iniziali della recessione e durante la ripresa, le aziende veloci sono quelle che hanno colto le opportunità che offre loro il mercato. Riescono a tagliare i costi, riescono a crescere. Il taglio dei costi è determinato, ad esempio, dal ricorso alla cassa integrazione: il 95% delle aziende che seguiamo hanno utilizzato questa possibilità. Poi bisognerà capire che cosa succederà dopo».

La possibilità per le aziende di diversificare, è un altro aspetto da considerare:

« Ci sono degli ottimi affari che le aziende possono fare, mappando ad esempio la possibilità di diversificazione  del proprio business. C’è da fare, in sostanza, un piano di resilienza, dalla mappatura dei rischi principali fino al riportare l’attività sull’intera scala. Perché non devo guardare solo quello che succede a me, ma attenzione a tutti quelli che lavorano in filiera».