Il Decreto Legislativo n. 14/2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 febbraio 2019, introduce il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza ed interviene in materia di nomina del collegio sindacale e del revisore legale nelle società a responsabilità limitata, modificando l’art. 2477 del Codice Civile.

La modifica in oggetto estende i casi di nomina obbligatoria dell’organo di controllo, abbassando i limiti fino ad oggi vigenti.

Lo scopo principale della nuova normativa è di identificare precocemente, grazie alla presenza dell’organo di controllo, lo stato di difficoltà delle piccole e medie imprese.

Nuovi requisiti per la nomina obbligatoria dell’organo di controllo

I nuovi requisiti previsti dalla normativa stabiliscono che la nomina dell’organo di controllo nelle s.r.l. è obbligatoria se la società:

  1. a) è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
  2. b) controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;
  3. c) ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:
  4. totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 2 milioni di euro;
  5. ricavi delle vendite e delle prestazioni: 2 milioni di euro;
  6. dipendenti occupati in media: 10 unità.

L’obbligo di nomina dell’organo di controllo cessa se per tre esercizi consecutivi non è più superato alcuno dei limiti di cui alla precedente lettera c).

Scadenza

Le società a responsabilità limitata che superano uno dei limiti saranno obbligate a nominare un organo di controllo e modificare il proprio statuto (se in conflitto con le nuove previsioni), entro il 16 dicembre 2019. Ai fini della valutazione dei limiti occorrerà tenere in considerazione i due esercizi precedenti.

E’ tuttavia opportuno che le società obbligate alla nomina dell’organo di controllo provvedano ad effettuarla già in sede di approvazione del bilancio 2018, in modo da permettere ai sindaci o revisori, che si troveranno a preparare la relazione sul bilancio 2019, una conoscenza più approfondita della società.