Il modello Iva per il 2020 registra il credito potenziale non spendibile

I quadri VL e VQ della dichiarazione Iva relativa al 2020 si dividono i compiti: il VL, oltre a liquidare l’imposta annuale, individua il credito potenziale dell’anno non spendibile in presenza di versamenti periodici omessi, mentre il VQ è dedicato alla gestione dei crediti potenziali degli anni precedenti.

Il quadro VQ ha fatto il suo esordio nella dichiarazione relativa al 2019 ed è stato compilato in tutti i casi in cui le eccedenze a credito, dell’anno e pregresse, risultavano bloccate a causa di omessi versamenti periodici e per gestirne la successiva liberazione a seguito del pagamento di avvisi bonari e cartelle esattoriali. Il quadro aveva quindi una doppia anima:

  • far emergere il credito potenziale dell’anno di riferimento della dichiarazione;
  • monitorare i crediti potenziali degli anni precedenti e la loro progressiva liberazione dovuta ai pagamenti forzosi effettuati.

Nel modello per il 2020, invece, il VQ serve esclusivamente per gestire i crediti pregressi, ossia quelli relativi alle annualità precedenti a quella oggetto di dichiarazione. Il quadro va compilato sia nell’ipotesi in cui nel corso del 2020 il contribuente non abbia effettuato alcun versamento forzoso in relazione a tali annualità pregresse che mostravano un credito potenziale, al fine di riportare in avanti detto credito, sia quando un credito potenziale pregresso è stato liberato, anche solo in parte, a seguito di pagamenti di avvisi bonari e cartelle.


Ad ogni modo, vanno compilati tanti righi quante sono le annualità da monitorare. Se gli anni coinvolti sono più di cinque, è possibile aggiungere tanti quadri VQ quanti necessari, avendo cura di numerarli negli appositi spazi.
L’eventuale credito del 2020 bloccato a causa di omessi versamenti periodici viene intercettato, da quest’anno, in un rigo di nuova istituzione (VL41) dove sono stati replicati i campi del VQ a tal fine dedicati («Differenza tra IVA periodica dovuta e IVA periodica versata» e «Differenza tra credito potenziale e credito effettivo»).


Nella sostanza, attraverso il VQ si gestiscono le eccedenze degli anni passati, mentre il VL mostra il credito 2020 bloccato a causa del mancato pagamento di debiti periodici (e che poi, l’anno successivo, sarà monitorato nel VQ).
Il VL (rigo 30), infine, accoglie anche tutti i versamenti relativi all’Iva del 2020, sia che si tratti di versamenti spontanei (nei termini o mediante ravvedimento operoso) sia che si tratti di versamenti forzosi (da avvisi bonari o cartelle), effettuati entro la data di presentazione della dichiarazione.


Ma questa non è l’unica novità. Infatti, nel quadro VQ è stata inserita una colonna (7) ove indicare l’Iva pagata a seguito della ripresa dei versamenti dopo la sospensione per eventi eccezionali, nel periodo compreso tra il giorno successivo alla data di presentazione della dichiarazione relativa al 2019 e quella della presente dichiarazione. I versamenti da indicare sono quelli relativi ad anni d’imposta precedenti al 2020.